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Disbiosi e intestino

Dieta antidolore l'utilità nella gestione del dolore

Il dolore cronico è quasi sempre conseguenza dell' infiammazione e dello stress ossidativo o perlomeno si associa a queste condizioni che lo amplificano. 

Per chi non lo sapesse lo stress ossidativo è quella condizione in cui l'ossidazione e i radicali liberi superano le naturali difese della persona.

In questo articolo ti spiegherò come attraverso una dieta antalgica, migliorando  queste alterazioni metaboliche,  tu possa avere sollievo. Questo alla luce dei più recenti studi scientifici. A questo punto parlerò dell' importanza dell'ormai conosciuto asse intestino cervello e di un microbiota sano e non in disbiosi.

 

Perché e come l'alimentazione può interferire positivamente su infiammazione, stress ossidativo e dolore?

 

Da tempo è noto alla scienza che una delle principali cause di infiammazione sistemica e stress ossidativo è proprio una dieta non sana.

Le molecole pro infiammatorie che si sviluppano per l'ingestione di alcuni alimenti, oltre a determinare danni a tutto l'organismo ,andranno ad amplificare disturbi a distanza, dove già ci sono. Lo stesso vale per i radicali liberi.

Conseguenza: maggiore infiammazione e sensibilizzazione dei recettori del dolore.

Fortunatamente  esistono anche alimenti che invece contrastano queste alterazioni che purtroppo risultano molto frequenti.


La soluzione sembrerebbe semplice: limitarne alcuni favorendone altri.

Ma in realtà non lo è perché bisogna considerare le reazioni e condizioni individuali diverse tra le persone. Faccio solo un piccolo esempio. Normalmente lo zenzero è un ottimo alimento, antinfiammatorio, antiossidante e digestivo ma se hai dei calcoli alla cistifellea è controindicato. Di esempi così potrei fartene a decine. Per questo il fai da te puo’ essere pericoloso. Inoltre non sempre gli alimenti sani fanno bene a tutti. Ci sono spesso eccezioni. Per questo da molti anni, nel mio centro di medicina antiaging e di eccellenza SIOOT in ozonoterapia a Genova, nell'ambito della terapia del dolore, mi interesso di intolleranze e ipersensibilità alimentari. Se ne può dedurre che: già conoscere le basi di questa dieta può essere di aiuto, ma essere accompagnati da un medico esperto lo è ancora di più.

 

Il ruolo della flora batterica intestinale e della sua alterazione (disbiosi) nell'infiammazione

 

La disbiosi crea una patologica permeabilità delle mucose intestinali permettendo a molti  batteri virus e funghi, allergeni, tossine di passare nel sangue e creare infiammazione e guai (intestino gocciolante o leaky gut sindrome). Anche sostanze prodotte da numerosi batteri (LPS, TMAO) sono infiammatorie e generano un aumento del dolore cronico.

Il microbiota sano produce invece anche neurotrasmettitori e acidi grassi a catena corta (quali il butirrato) con un azione dimostrata sulla percezione del dolore, sia a livello del cervello che del midollo.

Risulta quindi evidente l'importanza di correggere una condizione che spesso le persone non sanno di avere (disbiosi - INDICE SEZIONE DISBIOSI E INTESTINO)

A questo riguardo è interessante uno studio condotto all'università  la Sapienza di Roma su 1425 soggetti che conferma quanto detto.

Una parentesi interessante riguarda la fibromialgia (INDICE SEZIONE FIBROMIALGIA). In questa malattia si ha una sensibilità accentuata agli stimoli dolorosi nel cervello e una neuropatia delle piccole fibre nel corpo, sempre infiammazione di basso grado e disbiosi. Appare subito evidente come un’alimentazione attenta e dedicata non sia solo utile ma direi necessaria .

Tornando al discorso principale:

l’alimentazione è fondamentale per la salute della flora batterica intestinale e dell'intestino. Queste condizioni lo sono per la percezione del dolore perché è risaputo che intestino e cervello comunicano tra loro attraverso

  • Il nervo vago

  • Ormoni

  • Il sistema immunitario

  • Sostanze prodotte dal microbiota

per questo l’intestino è chiamato “il secondo cervello”ed è fondamentale per la cura di molti disturbi, non solo  fisici ma anche  dell'umore .

 

Com'è la dieta antidolore?

 

Già ti ho detto che per avere questo effetto dovrà:

  • Essere antinfiammatoria, ricca di omega 3 (pesce azzurro, salmone, semi di lino), zenzero, curcuma,

  • Antiossidante, abbondante in flavonoidi e polifenoli (frutta,verdura, frutti di bosco, te verde, olio extravergine di oliva)

  • Promuovere un microbiota sano con un giusto quantitativo di fibre senza esagerare (frutta, verdura, cereali integrali, legumi). Favorire i batteri buoni.

 

Nella dieta antidolore quali alimenti evitare?

 

  • Limitare zuccheri semplici e amidi (dolci, caramelle, bevande in lattina, pane, grissini, pizza, pasta) che aumentano l'insulina notoriamente infiammatoria

  • il glutine, contenuto prevalentemente nella farina del grano  (ma non solo!)

  • l’alcool

  • I latticini, spesso fonte di intolleranze e ipersensibilità (lattosio e caseina) ma anche potenti liberatori di insulina ( lo so che sembra strano)

  • Cibi industriali ricchi di conservanti,  coloranti ed emulsionanti.

  • Grassi trans quali le margarine.

  • Il sale. Sono pochi i medici a sapere che favorisce il microbiota infiammatorio e attiva i linfociti th17 implicati sempre nell’ infiammazione. Favorisce inoltre la ritenzione idrica e quindi il gonfiore amplificando il dolore .

  • L'olio di semi, ricco di omega 6, rompe l'equilibrio con gli omega 3 e risulta infiammatorio

  • Il glutammato usato per aumentare il gusto nei cibi industriali e nella cucina cinese 

  • Le solanacee (pomodori, melanzane, patate, peperoni) infiammatorie per molti e n competizione per i recettori della vitamina D

 

L' approccio integrato nella terapia del dolore

 

Con i farmaci antidolorifici si agisce solo sul sintomo  e  non sulla causa a scapito del fegato, stomaco, intestino e microbiota . Gli effetti collaterali sono tristemente noti. Con un trattamento olistico che combini dieta antidolorifica, l’evoluta medicina antiaging e l’ossigeno ozonoterapia, si può, almeno parzialmente, agire sulla causa, limitando i farmaci e i danni associati. Questo pur avendo un sollievo più evidente e liberatorio .

 

Cosa fa l’ ozonoterapia e perché è utile?

 

Le azioni sono molteplici, contemporanee e potenti:

  • Antinfiammatoria

  • Antiossidante

  • Antidolorifica

  • Rigenerativa su cellule ,mitocondri e tessuti, in particolare quello nervoso (nervi e cervello)

  • Riduzione di edemi e gonfiore 

  • Miglioramento della circolazione alterata

  • Modulazione anticorpale

  • Miglioramento della flora batterica intestinale

Quindi già capisci il valore dell'ozono terapia sistemica (GAE, insufflazioni con ozono) nella cura antalgica. Fa proprio quello di cui tu hai bisogno.

Un vantaggio non da poco è che fa parte della medicina naturale scientifica (le azioni, ormai conosciute, sono dimostrate da numerosi studi). In terapia del dolore è riconosciuta dal ministero della salute a riprova della sua validità. (INDICE SEZIONE TERAPIA DEL DOLORE)  

 

Cosa fa  la medicina antiaging?

 

È volta al riequilibrio di tutto l organismo, con particolari attenzioni all infiammazione, stress ossidativo, e rigenerazione tessutale. Attinge molto spesso dalle cure naturali scientifiche, con integratori e  fitoterapia.

Il vantaggio principale è che, essendo nata e usata per riportare alla salute gli astronauti in ritorno dallo spazio, è molto evoluta e sempre aggiornata. Questo sotto il controllo della International longevity science association ex AMIA o altre società scientifiche. (INDICE SEZIONE ANTIAGING)

 

Un caso clinico interessante di successo nella cura delle malattie reumatiche (uno dei tanti).

 

Paziente maschio di 65 anni, viene da me perché, contemporaneamente e senza motivo evidente, si è presentato un intenso dolore ai 2 gomiti e una caviglia, accompagnati da gonfiore e arrossamento, con importanti difficoltà al lavoro e nella vita quotidiana. Mi riferisce di avere già avuto  in passato fenomeni simili, migranti, e che il padre aveva sofferto di reumatismi non ben precisati. Solitamente questi disturbi regredivano con farmaci antinfiammatori ma questa volta non era così. In un mese aveva provato di tutto: impacchi di argilla, ghiaccio, pomate,Tecar e agopuntura senza risultato. Alla visita la pancia gonfia e le domande anamnestiche rivelano una disbiosi . Gli prescrivo esami del sangue per individuare la malattia autoimmune certamente responsabile ma il paziente si rifiuta di farli. Un po' perché non vuole sapere, un po' perché comunque non vorrebbe assumere altri farmaci invasivi. 

Propongo e tratto il paziente con dieta antidolore, ozonoterapia locale, sistemica e in crema per curare le parti dolenti e  contemporaneamente la disbiosi. Prescrivo Boswellia in capsule e probiotici specifici. Dopo solo qualche seduta riferisce un miglioramento deciso e dopo un mese finalmente la risoluzione. Gli esami continua a non volerli fare, è contento così. Ora sta bene! Si è abituato con piacere alla dieta antidolore e antinfiammatoria. E’ anche piacevolmente dimagrito e in forma. La pancia non è  più gonfia. Ogni tanto viene per un richiamo.

 

Conclusione 

 

  • La dieta antidolore non è una moda ma è supportata da numerose evidenze scientifiche (cliniche e biochimiche). Integrata con l’ ozonoterapia e la medicina antiaging offre un percorso sano per benefici più evidenti. Lo fa andando oltre la sola azione sul sintomo contribuendo anche alla tua salute generale. Inoltre contribuisce a ottenere un peso forma. Questo risulta di rilevante importanza nella terapia antalgica per due motivi: il primo è l’ alleggerimento di strutture che possono fare male quali articolazioni e colonna, il secondo è che il grasso libera citochine infiammatorie : più grasso, più infiammazione, più dolore e danni per la salute.

Se vuoi ottimizzare la tua terapia del dolore con un approccio scientifico  personalizzato o solo con un piano alimentare su misura o la cura della disbiosi chiamaci.

A cura del dott. Furio Di Palma, medico chirurgo, terapista del dolore, specialista in medicina antiaging e ossigeno ozono terapia


Contatta il Dott. Furio di Palma e prendi un appuntamento nel suo Studio di Genova, chiamando il numero (+39) 333 459 1244

 

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